Il ricordo del Natale di quando ero bambina…Il Natale in famiglia!
Quella magia che si crea in casa tutta addobbata e alla Vigilia di Natale con la tavola imbandita.
I piatti e le posate “del servizio buono”, i bicchieri di cristallo, quello grande per l’acqua e il piccolo per il vino, i tovaglioli con i fermaposti e l’odore che parte dalla cucina e che invade tutta la casa, quell’odore di pietanze cucinate da mamma.
Il cenone di Natale era un tripudio di ghiottonerie dagli antipasti fino alla frutta.
Gli ospiti non mancavano mai! C’erano gli amici dei genitori e spesso gli zii. Gli zii che chiedevano al piu’ piccolo di turno di recitare la poesia, in piedi sulla sedia, e dopo averla detta il piccolo faceva il giro del tavolo per prendere qualche soldino che puntualmente lo zio in vena di scherzi non dava. Metteva in mano al mal capitato un guscio vuoto di noce….
Si scherzava e si mangiava e si riempivano i bicchieri.
E c’era sempre l’anguilla che scappava ma invano… la poveretta finiva presto in pentola!
Ma il momento che piu’ ricordo con piacere e che mi viene in mente ogni volta che lo mangio, era il momento della frutta.
A me piaceva mangiare i mandarini… sentire l’odore quando li sbucciavo, odore che rimaneva sulle mani e poi la scorza messa sul fuoco e il dolce fumo che faceva. Ecco, quello per me era ed e’ l’odore del Natale. Del mio Natale in famiglia.


