L’antico fascino della fotografia in bianco e nero

Oggi voglio parlare un po’ del mio incontro con il mondo della fotografia.

La fotografia e’ sempre stata la mia passione sin da adolescente!

Le mie prime foto le ho fatte con una Kodak Instamatic di mio fratello… una macchinetta che conservo nella mia collezione di macchine fotografiche…

La mia prima reflex e’ stata una Zenith comprata di seconda mano con i guadagni delle lezioni private che impartivo.

Avere una reflex, scattare in manuale e imparare quindi cosa sono gli ISO, il diaframma, le varie focali, mi hanno portata a studiare l’arte della fotografia.

 E cosi piano piano mi sono avvicinata al bianco e nero.

All’epoca leggevo che una fotografia a colori non perfetta veniva comunque resa “accettabile” dai colori stessi, ma una fotografia in bianco e nero imperfetta… non era salvabile. Era destinata a rimanere brutta!

Avvicinatami al bianco e nero, il passo successivo fu lo sviluppo e la stampa in b/n.

Fu Donato, un carissimo amico di famiglia ad insegnarmi la tecnica! Prima con il suo materiale e poi, convinta che quella della fotografia non era un semplice passatempo,  comprai tutta l’attrezzatura per la camera oscura che naturalmente, come tradizione vuole, quando dovevo sviluppare e stampare, il bagno diventava la mia camera oscura!

La fase dello sviluppo del rullino era la fase piu’ critica perche’ bastava un errore, un po’ di luce, e il rullino veniva bruciato e cosi anche i miei scatti!!

Ricordo la felicita’ che provai quando da sola, al buio completo,  riuscii a sviluppare il mio primo rullino in bianco e nero!!!

E poi la stampa.

Luce rossa, bacinelle, bagni chimici, pinze,carte Ilford, ingranditore….

Vedere piano piano l’immagine stamparsi sulla carta… che gioia, che emozione!

E dopo mezza giornata passata in camera oscura, accendere la luce e  riempire il bagno con le stampe appese ad asciugarsi!

Passavo ore in camera oscura con sottofondo Simon & Garfunkel o  musica country…

Ma volevo sempre provare altre tecniche e cosi pensai di approfondire anche la stampa di diapositive a colori.

Comprai i bagni chimici per la stampa di diapositive, i filtri per i colori da mettere sull’ingranditore e voila’… stampavo le diapositive che mi piacevano di piu’.

Ma i salti di gioia li feci quando riuscii a rendere i negativi b/n in diapositive b/n.

 Anche li’ se avessi fatto un solo minimo errore avrei perso tutte le mie foto!

E cosi dal bagno i miei sentivano partire grida di gioia per i miei esperimenti riusciti!

Poi venne la fase del bisogno di ri-conferma della mia “bravura”. Alcune mie foto furono pubblicate su riviste fotografiche come per esempio “Fotografare” e poi, anni dopo, in Grecia su una rivista chiamata “ to ialino mati”…

Nel mondo digitale tutti i “pericoli” detti prima,  non esistono!

 Anche se secondo me una brutta fotografia resta una brutta fotografia anche se la ritocchiamo con Photoshop.

Questo perche’ i principi della fotografia (la composizione, la prospettiva, la luce, i colori ecc) restano sempre validi.

La fotografia e’ stata sempre presente nella mia vita e quello che era un hobby e’ diventato poi un lavoro.

La mia attivita’ lavorativa mi ha portato a occuparmi di fotografia soprattutto nel mondo della ristorazione e del settore agroalimentare. In passato lo still life lo avevo provato ma facevo per di piu’ foto di paesaggio, quando possibile anche reportage, ritratti e glamour.

La fotografia del cibo e’ stata una nuova sfida e piano piano mi sono appassionata e mi sono focalizzata su questo tipo di fotografia studiandone tutti gli aspetti.

Oggi un’immagine veramente vale quanto mille parole!

Con l’immagine devi trasmettere emozioni e devi raccontare una storia. E questo mi affascina molto perche’ la creativita’ gioca un ruolo importantissimo.

L’arte della fotografia non e’ mai statica, non e’ mai routine, ed e’ questo che mi piace: l’essere sempre creativi!

Per me, per il mio carattere la routine equivale alla morte, alla frustrazione. La fotografia non mi annoia. Questo lavoro non mi annoia!

Il bianco e nero nella fotografia del food, certo non e’ consigliabile perche’ un piatto e’ “appetibile” grazie ai suoi colori!

Pero’ lo still life in bianco e nero di alcuni elementi o ingredienti secondo me ci puo’ stare.

Per esempio questo tipo di foto:

E voi cosa ne pensate? Scrivete la vostra opinione e/o la vostra esperienza nei commenti! Alla prossima…

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2 Thoughts to “L’antico fascino della fotografia in bianco e nero”

  1. This is a good tip especially to those new to the blogosphere.

    Simple but very accurate info? Appreciate your sharing this one.

    A must read article!

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